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SecondiglianoCRONACAgiovedì 20 febbraio 2014 14:13

Crolli, topi, rifiuti e degrado: così si vive nell'ex Motel Agip

Nella struttura a tre piani, acquisita dal Comune di Napoli, sono ospitati dal 1998 più di quaranta famiglie

IL DEGRADO. Rifiuti in ogni angolo tra cui sguazzano topi e blatte, infiltrazioni d’acqua nelle pareti, cavi elettrici scoperti, ascensore guasto, scala d’emergenza inagibile, solaio pericolante, termosifoni inesistenti. Ecco come si presenta l’ex motel Agip di via Roma verso Scampia.

Nella struttura a tre piani, un tempo albergo per i camionisti di passaggio, poi acquisita dal Comune di Napoli, sono ospitati dal 1998 più di quaranta famiglie. Molte erano state sfrattate dalle Vele di Scampia, altre dai “bipiani” di Ponticelli, Secondigliano e San Giovanni a Teduccio.

Tutte accomunate dal desiderio di trovare una sistemazione dignitosa. E’ davvero difficile chiamarle case le stanze del vecchio albergo, a due passi dalla clinica Santa Patrizia, che guarda verso il rione Monte Rosa.

Basti pensare che all’interno del palazzo c’è una sola caldaia per tutti. Se salta la corrente, veiena a mancare l’acqua calda per anziani, bambini, mamme, costretti a vivere in condizioni disastrose.

I bagni come le cucine sono in uno stato pietoso. In qualche caso, il gabinetto e il fornello sono divisi da pochi centimetri, in barba all’igiene e al buonsenso.

Le infiltrazioni hanno corroso le pareti, rovinato i mobili, reso le stanze così umide che ci si ammala puntualmente. Dalla vecchia scala d’emergenza è venuto giù il muro. Le finestre sono in gran parte rotte e pericolanti. Per tenerle alzate gli occupanti si servono di bastoni, senza i quali le finestre si trasformerebbero in vere e proprie ghigliottine.

Tanti i bambini costretti a convivere con l’asma o giocare in un’autentica discarica dentro e fuori le case. Anche l’area esterna, infatti, è invasa da spazzatura di ogni sorta ed erbacce.

Che le oltre quaranta famiglie sono tenute a lasciare l’ex motel del colosso petrolifero lo ripetono in tanti, dall’Asl ai vigili del fuoco. Sette persone, tra cui quattro bambini, possono vivere in una sola stanza, priva di riscaldamenti, zeppa di umidità e con l’intonaco che continua a crollare?

GLI OCCUPANTI. “Si tratta di una situazione pessima che non possiamo più sostenere”, spiega uno degli abitanti, Gennaro Esposito”. “I Vigili del Fuoco ci hanno inviato una diffida di sgombero, ma dove ce ne andiamo?”.

Gli fa eco Cristina Cerra, un’altra residente: “Queste case cadono a pezzi e nessuno interviene.“Queste case cadono a pezzi cIn alcune abitazioni gli scarichi sono stati chiusi a causa di blatte enormi”. Un altro occupante afferma: “Mio figlio si vergogna addirittura di portare qui la sua fidanzata. Abbiamo perso ogni tipo di dignità”.

A nulla sono servite le proteste, anche eclatanti, inscenate dagli occupanti che hanno perfino dormito davanti Palazzo San Giacomo.

Giuseppe Zazzaro, delegato dei residenti, denuncia: “Un bando del 2000 diceva chiaramente che avevamo diritto ad un alloggio a Scampia. Poi quelle carte furono cestinate e non abbiamo saputo più nulla”.

LA BATTAGLIA CON LE ISTITUZIONI. Il prossimo 10 marzo, a Palazzo San Giacomo, si terrà un incontro tra gli occupanti dell’ex Motel Agip e l’assessore al Patrimonio del Comune Alessandro FucitoStiamo lottando – sottolinea Zazzaro - senza una forza politica alle nostre spalle. Siamo qui da 16 anni, le varie giunte hanno prima emanato delibere e poi ci hanno abbandonato. La Napoli Servizi appare solo quando reclamiamo la sua presenza. Le istituzioni purtroppo ci hanno abbandonato”.

LO STRANO CASO DELLA “ZIA”. Alcune persone  non sono state nemmeno  riconosciute nella delibera approvata dal Comune.  È il caso della signora Annunziata Infante, detta da tutti “La Zia” per la sua età anziana. La sua presenza all’interno dell’edificio risulta tuttora abusiva.

Lei, arzilla, continua a far sorridere tutti gli altri occupanti con la  sua genuina simpatia.  L’unica arma contro la disperazione.

[di Raffaele Sarnataro - foto di Patrizio Giordano ]
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