• martedì 21 agosto 2018
  • Seguici su

MUNICIPALITA' 8OPINIONIgiovedì 3 maggio 2018 19:22

Dillo a Periferiamo. «Scampia, immobili comunali cadono a pezzi, nessuno interviene»

La denuncia del Comitato LiberaMente

Siamo a Scampia, area Nord, esattamente al civico 161 di Viale della Resistenza meglio noto come "il parco comunale".  Qui la parola RESISTENZA è un qualcosa che va ben oltre il semplice nome di una via. La resistenza qui è divenuta PRATICA QUOTIDIANA per quei numerosi residenti che si sono visti costretti ad auto organizzarsi in Comitato per veder riconosciuti quei diritti essenziali quali Dignità abitativa e decoro, fin qui negati. Il civico 161 è un'immobile di E. R.P. che DOVREBBE essere gestito dal Comune attraverso la Napoli Servizi. Il condizionale è d'obbligo in quanto basta guardare le foto per comprendere facilmente che MANUTENZIONE e VALORIZZAZIONE hanno da tempo ceduto il posto ad abbandono e degrado.

«Vorrei ricordare a qualche iscritto di Dem.A che la voragine che si è formata nelle settimane scorse non è un creativo tentativo da parte dei Residenti di cercare nuovo petrolio e non è opera di nessun meteorite caduto dallo spazio. Ci troviamo semplicemente di fronte al risultato disastroso generato dalla TOTALE mancanza d'attenzione da parte del Comune», ad affermarlo è Gino Marrone che sta sostenendo da attivista la GIUSTA CAUSA dei Residenti.

È invece Salvatore Agrillo, componente del neonato comitato "RESISTENZA 161" a ricordare che : «Questa Amministrazione ormai settennale qui non si è MAI vista, nessun intervento serio è stato mai neppur ipotizzato!>>. «Cosa aspettano? Che qui vien giù tutto?» Sì chiede invece Antonio Riccio, altro Residente deluso da questa Amministrazione.

A fargli eco, tra i tanti altri, sono Daniele Signoriello, Gerardo Iovine e Savarese Antonio che con ironia si domandano: «È possibile che tutto ciò faccia parte di un piano a noi ignoto di far diventare il nostro parco " la Napoli sotterranea di periferia? È forse questa l'attenzione che il "Sindaco rivoluzionario" ci aveva promesso? ».

Luigi Esposito, altro componente del Comitato tuona: << Noi non siamo cittadini di serie B! Qui manca l'illuminazione, le strade stanno sprofondando, la cura del verde è totalmente assente sin dalla sua programmazione e dopo ben due anni dalla spicconatura delle facciate pericolanti nessun intervento di ripristino è stato nemmeno approcciato.  

A cosa servono i canoni che mensilmente pago? A queste condizioni debbo pensare che siano INGIUSTI più del debito contestato in piazza! >>

Gino Marrone e Cinzia Petrosino, appartenenti al Comitato "LiberaMente" concludono auspicando che nei prossimi giorni possa esserci un dialogo costruttivo anche con Presidente e Giunta Municipale affinché l'Ente territoriale più prossimo possa farsi da portavoce del disagio degli ormai stufi inquilini presso il Comune di Napoli e magari trasformare le tanto decantate ( e da noi auspicate) sinergie istituzionali in fatti concreti e tangibili.

«Il nostro dossier è pronto, la lotta pure. Ai posteri l'ardua sentenza».

[di Dillo a Periferiamonews ]
Potrebbe interessarti anche ...