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Municipalità 7CRONACAdomenica 12 luglio 2015 12:22

E' morto Vincenzo Cinque, il vigile colpito nella strage di Secondigliano

Sale a cinque il bilancio del raptus omicida dell'infermiere Giulio Murolo, dopo la morte del fratello Luigi, la cognata Concetta, del capitano Bruner e del cuoco Luigi Cantone

E' morto al San Giovanni Bosco, dopo quasi due mesi di agonia, Vincenzo Cinque, 64 anni, il luogotenente della polizia municipale coinvolto nella sparatoria di via Napoli Capodimonte, strada  ai confini tra Miano e Secondigliano.

Era il pomeriggio del 15 maggio scorso quando Giulio Murolo, infermiere incensurato con la passione per le armi,  in seguito ad una lite maturata nell'ambito familiare, imbracciò il suo fucile da caccia e fece fuoco uccidendo il fratello Luigi, la cognata Concetta Uliano, il capitano della polizia locale Francesco Bruner, Luigi Cantone, un cuoco che si trovò a passare in quel terribile momento e ferendo altre cinque persone.

In strada, insieme a Bruner, c'era anche Cinque che, pur essendo fuori servizio, non esitò a fermare il traffico nonostante Murolo continuasse a sparare all'impazzata.

Ricoverato all'ospedale di via Briganti in gravissime condizioni, Cinque era stato più volte sottoposto a delicati interventi chirurgici per bloccare l'emorragia interna e le lesioni causate dai colpi di arma da fuoco ricevuti al collo e al torace. Il suo stato di salute è via via peggiorato fino al decesso avvenuto poche ore fa.

Molto stimato a Miano, il quartiere dove viveva, la vittima era in forze all'Infortunistica stradale, unità dove era approdato dopo aver svolto per anni servizio presso la sezione di Miano, in particolare presidiano l'incrocio di via Don Guanella. 

Commozione e dolore tra i colleghi di Cinque, già sconvolti dalla perdita del capitano Bruner, intorno alla cui famiglia si erano stretti sia in occasione dei funerali che della marcia contro la violenza svoltasi un mese dopo la strage.

"La Città, il Comune di Napoli oggi piange la morte di Vincenzo Cinque, il luogotenente della Polizia Municipale rimasto gravemente ferito due mesi fa nell'orribile strage di Secondigliano. La forte fibra di Vincenzo non è bastata a vincere la battaglia per la vita e ci accomuniamo nel dolore abbracciando la moglie Concetta ed i figli Nunzia e Giovanni.

L'Amministrazione ha già avviato l'iter per il conferimento della medaglia d'oro al valor civile sia per il Capitano Bruner che per Vincenzo Cinque, che purtroppo saranno entrambe conferite alla memoria. E' un giorno triste per la nostra Città che renderà tutti gli onori a Cinque non appena terminate le rituali procedure disposte dalle autorità competenti."
E' la dichiarazione del sindaco Luigi de Magistris appena raggiunto dalla tragica  notizia.
Cordoglio è stato espresso anche dal presidente del'associazione "Napoli ...l'altra", Salvatore Ambrosio: "Cinque, ormai prossimo alla pensione, si dedicava al territorio dispensando consigli sulla sicurezza stradale, era un grande lavoratore, ligio al dovere e rispettoso della divisa che indossava. Abbiamo perso un punto di riferimento, un grande amico del territorio".

 

[di Redazione ]
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