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CITYOPINIONImartedì 21 luglio 2020 22:27

EmozioNapoli: la città dove si è liberi e senza etichette

C’era una volta, e ci sarà ancora. Ognuno può essere se stesso, non nel mondo, è un posto troppo complicato, troppo commerciale, si gioca ad essere il più ricco, o bello, o figo, in cui “figo” non si può dire perché è da scostumati, ma esiste un angolino di terra dove nemmeno ti correggono se sbagli il congiuntivo, ascoltano il pensiero senza pensare alla forma, un po’ come andare oltre l’apparenza.

Ecco, lì non guardano il colore della pelle, ma gli occhi, che tanto sono tutti uguali, non se ne accorgono se hai una maglietta di cinque euro addosso, perché in quel momento staranno pensando a dove andarla a comprare, non giudicano chi ha un orientamento sessuale diverso dal loro, lo invitano a pranzo a casa e ci dormono insieme, sperando che non russi. Se vi va, questo posto incantato, in cui a volte ci volano anche fate ed unicorni alati, potete chiamarlo Napoli. Poche persone sono tanto fortunate da nascere lì, solo un milione all'incirca, che paragonato ai sette miliardi di abitanti che popolano il mondo è praticamente zero.

C’è chi almeno una volta nella vita passa per quelle strade,trattenendo quella magia dentro per giorni, cercando di non farla evaporare, di ritrovarla magari nei colori, nelle abitudini della propria città, e chi è dentro quella stessa fiaba senza nemmeno rendersene conto. Questa no, questa non inizia per “c’era una volta”, forse perché speriamo che ciò che c’era in passato non ci sarà più, speriamo di poter sempre credere nel lieto fine e nel “vissero tutti felici e contenti”, ma vorrei tanto dire ai creatori delle fiabe Disney che se solo le avessero ambientate a Napoli avrebbero avuto la metà dei problemi da risolvere.

Cosa cercava Biancaneve, Cenerentola o Belle? La libertà, chi dalla bestia, dalla regina cattiva o la matrigna intorpidita, ma tutte desideravano essere libere, e da sempre Napoli non hai privato nessuno di questa concessione. Devo ammetterlo, non siamo tutti principi e principesse, ma è questo il bello, non abbiamo paura di essere guardati, etichettati, giudicati o derisi. Si, noi non abbiamo vergogna di scendere con i calzini bucati, o con troppo trucco in faccia, non ci preoccupiamo di mangiare troppo o troppo poco, non ci nascondiamo se non abbiamo i soldi per pagare un gelato o una bottiglia d’acqua, e non ci allontaniamo se abbiamo dimenticato di lavare i denti dopo aver mangiato la cipolla, è questa la magia, è questo il motivo per cui Napoli è il capoluogo di regione con meno suicidi in Italia, siamo felici e lo siamo grazie a noi stessi.

Mi ero promessa di parlarne come se questa città fosse il castello della fata turchina, senza accennare che io ne facessi parte, ma la verità è che fata turchina mi ci sento un po’ anche io. Ognuno può essere se stesso.Ognuno puó essere se stesso.Ognuno può essere se stesso,lo scrivo più volte perché non ho nessuno accanto a cui dire “dammi un pizzicotto, che mi sembra un sogno”. Un milione di persone aspettano di svegliarsi,che peccato però che un altro milione non ha mai nemmeno preso sonno,si è mai pensato di allargare Napoli per tutta l’Italia?

[di Testo di Arianna Iovino - Foto di Roberto Zannini ]
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