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MUNICIPALITA' 7OPINIONIgiovedì 19 dicembre 2019 09:43

La lettera di Raffaele Ambrosino: «Tavolo permanente su Secondigliano: iniziativa lodevole ma a fine consiliatura non potrà dare frutti»

 Lettera aperta a Padre Toscano, Rettore della Casa Madre dei Missionari dei Sacri Cuori di Secondigliano.

 In  giro, nel web, ho potuto leggere e venire a conoscenza della sua pur lodevole iniziativa di invitare, presso la vostra Casa Madre, il sindaco ed alcuni esponenti della giunta per  l’istituzione di un “tavolo di lavoro permanente per individuare e analizzare le problematiche del quartiere e programmare le linee di azione per la loro risoluzione”. Una apprezzabile e meritoria iniziativa ma nettamente tardiva rispetto allo scorcio di sindacatura rimasta da svolgere, resta infatti appena un anno e qualche mese prima delle nuove elezioni per eleggere un nuovo sindaco, un nuovo primo cittadino che sicuramente non sarà de Magistris per l’impossibilità, dettata delle norme, di candidarsi per la terza volta consecutiva. Onestamente non credo che in pochi mesi si possa ovviare a quanto non fatto per Secondigliano e l’area nord della città dall’attuale, giunta in carica. Con tutta la buona volontà, nessun sindaco può fare qualcosa in così breve tempo ma, ovviamente, sarei felice di essere smentito. Cosa potrà mai dire il sindaco? Mi aspetto un consueto scaricabarile di responsabilità e giustificazioni di ogni sorta di carattere folkloristico e generico con un rimando al futuro e l’annuncio di una qualche continuità amministrativa da incarnare in un suo successore, il tutto accompagnato con il solito “non abbiamo soldi”, o ancor peggio, annunciare l’imminente abbattimento di una “Vela” a Scampìa come rinascita delle periferie.

Un “tavolo” istituito oggi, dopo ben nove anni di governo della città in capo all’attuale sindaco, non può far altro che prendere atto e notificare, al capo dell’amministrazione, la situazione di degrado in cui il quartiere è piombato percorrendo una discesa inesorabile.

Un sincero bilancio dell’azione amministrativa messa in campo durante questo quasi decennio per queste zone può certamente aiutare, per il futuro, a non distrarsi e a stimolare con forza la prossima amministrazione su progetti e azioni concrete per questo territorio. Chi può negare che i quartieri a nord della città non siano considerati come veri e propri “ghetti”, zone abbandonate a loro stesse, dove non si ricorda nemmeno il colore della divisa della polizia municipale e dove la manutenzione ordinaria di strade, alberature e parchi, più chiusi che aperti dalla loro realizzazione, è una chimera? Per volere della politica, l’area ospita attualmente un carcere, una discarica (Chiaiano), due campi rom, uno enorme e abusivo a Cupa Perillo e l’altro, autorizzato, alle spalle del carcere di Secondigliano, il tutto condito con un enorme autoparco dei compattatori Asìa in corso di ampliamento. Sofferenze strutturali in un contesto già oltremodo critico vista la presenza di criminalità piccola e grande, una oppressione tale da desiderare polizia e ed esercito in ogni angolo strada.

E quali allora sono state le proposte per l’area nord di questa amministrazione? Si ricorda la volontà di realizzare nella caserma Boscariello un terzo carcere cittadino, la proposta di realizzare un impianto di compostaggio di rifiuti da 33mila tonnellate l’anno nelle aree adiacenti cupa Perillo a Scampia. Queste sciagure furono evitate grazie alla sollevazione della municipalità e di tantissimi cittadini e residenti.

 La lista delle cose non realizzate è infinita, potrei continuare ma mi piace fare una proposta, una richiesta che magari lei può girare al primo cittadino, una proposta fattibile perché non ha bisogno di soldi per essere realizzata ma utilissima per il quartiere: il corpo della polizia municipale è composto da circa 1800 unità, le municipalità sono 10, possiamo avere i “nostri” 180 vigili per il controllo del nostro territorio?

La saluto scusandomi per lo “sfogo” e sperando che il sindaco conosca la strada per arrivare a Secondigliano.

Raffaele Ambrosino

Già Consigliere Comunale di Napoli

[di Redazione ]
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