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NapoliSOCIETA'venerdì 8 agosto 2014 21:11

San Gaetano, folla di fedeli alle processioni nel centro storico e a Miano

Dopo oltre 60 anni si rinnova il rito partito dalla parrocchia di San Paolo Maggiore. Grande partecipazione anche nel quartiere a nord di Napoli

1948 – 2014. Ha dovuto attendere ben 66 anni per tornare a camminare tra le vie della città, alla maniera di un tempo. San Gaetano da Thiene, fondatore dell’Ordine dei Chierici Regolari, affettuosamente noto al popolo come “il santo della Provvidenza”, è stato celebrato giovedì 7 agosto - giorno commemorativo della sua morte – con la storica processione nel centro antico. Con l’ufficializzazione delle bandiere duosiciliane, segno del legame tra popolo e chiesa, avvenuto alle 12,30 e con la prima celebrazione delle ore 18 dedicata a tutte le vittime ignote della violenza, ha avuto ufficialmente inizio la Festa di San Gaetano 2014. Il grande evento religioso e insieme di tradizione, organizzato grazie all’impegno dei Padri Teatini della Basilica di San Paolo Maggiore, dalla Parrocchia di San Lorenzo Maggiore, in collaborazione con la IV Municipalità, con le numerose Associazioni Operaie Cattoliche dei quartieri limitrofi e in particolare con l’Associazione Corpo di Napoli Onlus, ha visto una nuova e sentita partecipazione da parte della cittadinanza, che attendeva da tempo il ripristino della devozione  al busto del Santo dei Teatini. Dagli anni Settanta del scolo scorso, infatti, mancava anche il rito laico con la banda musicale.

Il santo e Napoli. La città di Napoli conobbe per la prima volta Gaetano da Thiene, originario di una nobile famiglia vicentina - nel 1533. Papa Clemente VII lo trasferì nel Vicereame di Napoli e  fu subito forte legame. Il popolo non dimenticò il suo premuroso parlare di Cristo, la vicinanza durante i flagelli delle epidemie, e la sua netta ribellione contro l’istituzione del Tribunale dell’Inquisizione. Pur morto nel 1547, i napoletani ricorsero ancora a lui, invocandone l'intercessione per il grave episodio di peste nel 1646. La statua che campeggia nella omonima piazza che lo raffigura con le braccia aperte, segno di dono totale di sé, fu, secondo la tradizione, il ringraziamento per l’avvenuto miracolo.

Centro storico. Il corteo, gremito non solo di fedeli e di parrocchiani, ma anche di giovani e di turisti stranieri, è partito dall’interno della navata di San Paolo Maggiore e ha percorso l’intera insula superiore del quartiere San Lorenzo. Innalzato su una portantina in fiori, il busto del Santo in estasi, preceduto dai gonfaloni delle diverse confraternite e associazioni religiose, ha ricevuto la prima acclamazione sulla terrazza della chiesa con il tripudio di fuochi di artificio sparati verso un cielo azzurrissimo. Sfidando il caldo pomeridiano, la processione ha imboccato vico Cinquesanti, scortata dalla Polizia Municipale, dalla Protezione Civile e dai Carabinieri al comando del maresciallo Delle Cave. Passeggiata di preghiera, di liturgia, di comunione spirituale e di sentita partecipazione tra la cittadinanza, sia quella partecipante e sia quella spettatrice. A guidare la fila, il parroco di San Paolo Maggiore sostenuto dal clero delle chiese limitrofe e dagli Ordini Religiosi. “W san Gaetano” è stato l’amen gridato dalla folla ad ogni pausa di riflessione. Superati gli archi dell’antico teatro romano di via Anticaglia, il busto ha reso omaggio al Monastero di Santa Maria di Gerusalemme: inchino d’obbligo che ha rievocato quel lontano 1533 quanto Gaetano da Thiene ebbe ospitalità dalla Venerabile spagnola Maria Lorenza Longo nel convento di suore di clausura dette ‘le Trentatrè’, dove sarà poi l’Ospedale degli Incurabili.

Ancora fiamme pirotecniche: mini spettacolo di fuochi d’artificio in un angolo di via Pisanelli. E tutto si è illuminato: gli interni dei bassi aperti al passaggio del Santo, i vetri delle balconate socchiusi da chi si è affacciato timidamente o spalancati da quanti hanno omaggiano S. Gaetano con coriandoli e fazzoletti, ma soprattutto i volti della gente e gli occhi di chi a fatica ha nascosto l’emozione di un ritorno tanto atteso. Da via del Sole, la processione, sempre scandita dai giaculatorie e dalle note della banda musicale, è ritornata in via Tribunali: il decumano maggiore si è aperto con rispetto e decoro al passaggio del corteo, tra stupore, devozione e grande orgoglio cittadino. Sul terrazzo della scalinata della basilica, la folla ha vissuto l’ultimo momento di “esterna” del Santo vicentino: l’invocazione di rinnovata protezione sulla città e sul popolo tutto. In chiesa, il parroco ha ringraziato tutti gli organizzatori, ha consegnato una targa commemorativa ai delegati delle singole paranze e ha ricevuto a sua volta un caloroso applauso per tanto impegno di sacerdote che si sta spendendo, con i suoi confratelli, nel far rivivere la storica casa dei Teatini napoletani. A conclusione della giornata, ancora un ultimo regalo da parte del Santo della Provvidenza: il dono del pane benedetto e il bacio alla sua reliquia.

Gli altri appuntamenti della festa. Il ritorno di San Gaetano riempirà il weekend all’insegna dell’arte e della musica. Venerdì 8 agosto il centro storico sarà ancora scenario di festa con uno spettacolo musicale in piazza San Gaetano, realizzato grazie al contributo dell’Associazione Napoli Sotterranea, della Pizzeria Le Sorelle Bandiera e del Bar Napoli Sotterranea. Aprirà la musica classica napoletana di Fulvio de Innocentiis (voce e chitarra), di Andrea Bonetti (fisarmonica) e di Michele di Paola (chitarra), e proseguirà fino alle 23:30 con i ritmi frenetici di Paranza Terra e Tammorra. Momento clou della serata sarà l’estrazione del biglietto vincente per l’assegnazione di una pregiata statuina presepiale raffigurante il Santo; come omaggio al Santo che, secondo la tradizione, fu devoto del presepe , il manufatto è stato realizzato dalla bottega Il mondo dei Pastori e figurerà in una mostra allestita nella cripta della basilica e visitabile gratuitamente sino al 10 agosto. Il sabato seguente dalle 9 alle 12, con cadenze regolari ad ogni ora, si potrà visitare la Basilica di San Paolo Maggiore,  l’annesso convento ed eccezionalmente anche  la cella di S. Andrea di Avellino, custodita nel suggestivo ambiente della cripta, affrescata dalla mano “colorata” del pittore Francesco Solimena.

 Miano. Giornata di grande festa anche nel quartiere a nord di Napoli di cui San Gaetano è patrono. Al mattino, dopo la celebrazione eucaristica presso la parrocchia di Maria Santissima Assunta in Cielo, una breve processione si è snodata nei vicoli e nei cortili del centro storico di Miano.

La sera, al termine della solenne celebrazione officiata dal parroco don Francesco Minervino, i fedeli hanno accompagnato in processione la statua del patrono dalla chiesa di via Liguria per le strade del quartiere. Un’occasione di preghiera, nel segno della tradizione e della pace, per rinnovare la speranza e dire no allo scoraggiamento  in un territorio recentemente scosso da nuovi episodi di violenza.

 

[di Giovanni Postiglione ]
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